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Rimozione riferimenti a jessie nella guida pacchetti

parent bd6739d3
......@@ -118,15 +118,13 @@ Oltre a quanto indicato sopra, installare ``cowbuilder``, ``pbuilder`` e
ed assicurarsi che l'utente che si vuole usare per lanciare le build
faccia parte del gruppo ``sudo``.
Quindi creare le chroot base per le distribuzioni attualmente (giugno
2019) in uso buster, stretch e jessie::
Quindi creare le chroot base per le distribuzioni attualmente (settembre
2020) in uso buster e stretch::
# cowbuilder --create --distribution buster --debootstrap debootstrap \
--basepath /var/cache/pbuilder/base-fuss-buster.cow
# cowbuilder --create --distribution stretch --debootstrap debootstrap \
--basepath /var/cache/pbuilder/base-fuss-stretch.cow
# cowbuilder --create --distribution jessie --debootstrap debootstrap \
--basepath /var/cache/pbuilder/base-fuss-jessie.cow
.. tip::
cowbuilder può essere usato anche sotto distribuzioni derivate da
......@@ -141,10 +139,6 @@ Quindi creare le chroot base per le distribuzioni attualmente (giugno
apt-get install -y debian-archive-keyring
si faccia attenzione che con jessie, che è archiviata, non si può usare un
mirror qualunque, si deve invece specificare::
--mirror http://ftp.debian.org/debian --components main
Aggiungere i repository di backports e fuss alle chroot base appena
create: fare login nella chroot::
......@@ -174,24 +168,7 @@ ad esempio quello già presente in ``/etc/apt/sources.list``::
minimale e continuare ad accorgersi di eventuali dipendenze non
esplicitate nei pacchetti che generiamo.
Nella chroot di jessie gnupg è invece presente nell'installazione
minimale, e quindi non è necessario installarlo prima di ``apt-key
add -`` e soprattutto non va rimosso successivamente.
Ripetere la stessa cosa per le altre chroot (``jessie`` e ``stretch``).
.. note::
dato che jessie-backports non è più supportato, quando si configura
la chroot per jessie con ``cowbuilder --login …`` è necessario
configurarlo puntando agli archivi e disabilitare il controllo della
data di validità della firma di tutti i repository.::
# echo 'deb http://archive.debian.org/debian jessie-backports main' >> /etc/apt/sources.list
# echo 'Acquire::Check-Valid-Until no;' >> /etc/apt/apt.conf.d/99no-check-valid-until
Purtroppo in jessie non era ancora disponibile la possibilità di
disattivare tale controllo per una sola fonte.
Ripetere la stessa cosa per l'altra chroot (``stretch``).
Nel caso in cui le chroot siano state create da un po' di tempo è
opportuno aggiornarle, coi seguenti comandi::
......@@ -367,13 +344,8 @@ spiegato sopra, in questo caso è sufficiente aggiungere ``-sa``.
Test
----
Tramite ``dpkg -i <nomefile>.deb`` si puo' installare e testare il
pacchetto. Si ricorda che ``dpkg`` non risolve le dipendenze, quindi darà un
errore nel caso si sia aggiunta una nuova dipendenza.
Per installare le dipendenze mancanti si può usare il comando::
# apt -f install
Tramite ``apt install ./<nomefile>.deb`` si puo' installare e testare il
pacchetto. Notare l'uso di ``./`` per specificare un file locale.
Un altro comando utile è ``dpkg -c <nomefile>.deb`` per verificare i
file presenti nel pacchetto.
......@@ -451,9 +423,9 @@ Per creare una chroot ed installare gli strumenti di base::
# chroot <versione>_build
# apt install debhelper devscripts dpkg-dev
dove ``<versione>`` è al momento (marzo 2019) ``jessie`` per il FUSS
server, ``stretch`` per il FUSS client e ``buster`` per le versioni
future di server e client.
dove ``<versione>`` è al momento (settembre 2020) ``buster`` per FUSS
server e client correnti e ``stretch`` per il supporto legacy del solo
FUSS client.
Build
-----
......@@ -496,12 +468,12 @@ README dei progetti.
In generale, lo schema usato prevede che la major version corrisponda
alla versione di fuss per cui è rilasciato il pacchetto (che a sua volta
corrisponde alla versione di debian su cui è basta).
Un pacchetto per FUSS 8 avrà quindi versione tipo 8.X.Y, uno per FUSS 9
9.X.Y eccetera.
Un pacchetto per FUSS 9 avrà quindi versione tipo 9.X.Y, uno per FUSS 10
10.X.Y eccetera.
I pacchetti possono essere nativi o meno: nel primo caso il numero di
versione è del tipo 9.X.Y sia per il pacchetto che in ``setup.py``,
mentre nel secondo si aggiunge un numero di revisione, es. 9.X.Y-Z;
versione è del tipo 10.X.Y sia per il pacchetto che in ``setup.py``,
mentre nel secondo si aggiunge un numero di revisione, es. 10.X.Y-Z;
quest'ultimo va incrementato quando la nuova versione presenta modifiche
nella pacchettizzazione (ovvero nella directory debian), ma non nel
codice.
......@@ -509,7 +481,7 @@ codice.
I pacchetti nativi devono anche avere ``3.0 (native)`` nel file
``debian/source/format``, mentre i pacchetti non-nativi devono avere
``3.0 (quilt)`` e per buildarli è necessario generare una tarball
sorgente (``<nome>_<9.X.Z>.orig.tar.gz``), ad esempio tramite
sorgente (``<nome>_<10.X.Z>.orig.tar.gz``), ad esempio tramite
``debsrc``.
Rebuild di pacchetti di debian
......@@ -523,7 +495,7 @@ preparando il pacchetto e X la revisione del backport.
.. _backports: https://backports.debian.org/
Se si fa una rebuild di un pacchetto che ad esempio ha versione 1.2.3-4
la nostra versione sarà 1.2.3-4~fuss9+1 (+2 per una rebuild successiva
la nostra versione sarà 1.2.3-4~fuss10+1 (+2 per una rebuild successiva
con modifiche alla sola pacchettizzazione, eccetera).
Configurazione del repository
......@@ -534,12 +506,12 @@ utilizzate nel repository, con snippet di configurazione come::
Origin: FUSS
Label: FUSS
Suite: jessie
Codename: jessie
Version: 8.0
Suite: buster
Codename: buster
Version: 10.0
Architectures: i386 amd64 source
Components: main contrib
Description: FUSS 8.0
Description: FUSS 10.0
SignWith: C00D47EF47AA6DE72DFE1033229CF7A871C7C823
inoltre nello stesso file sono definite le versioni precedenti e future
......
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