Verified Commit 7c8ae58a authored by Marco Marinello's avatar Marco Marinello
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Refactor server part in a (IMHO) clearer way

parent 0e352095
This diff is collapsed.
......@@ -121,7 +121,7 @@ Con le versioni più recenti di Proxmox occorre rinominare il file perché
rispetti le convenzioni sul nome dei dump usate dalla piattaforma, pertanto se
si vuole usare il ripristino dall'interfaccia web sarà anche necessario
eseguire::
# mv vzdump-qemu-fuss-server-10.0-latest.vma.lzo vzdump-qemu-000-0000_00_00-00_00_00.vma.lzo
Una volta completato il download (e corretto il nome) l'immagine comparirà fra
......@@ -135,12 +135,12 @@ configurato Proxmox per l'uso di FUSS, la macchina virtuale infatti assume la
presenza di almeno due diverse interfacce di rete, una sulla rete esterna
(``vmbr0``) ed una sulla rete interna (``vmbr1``); qualora non fosse così si
potranno comunque cambiare le assegnazioni delle interfacce una volta
ripristinata la macchina virtuale.
ripristinata la macchina virtuale.
Alternativamente si può eseguire il ripristino dalla riga di comando (si
assume che si sia configurato lo storage su LVM con il nome utilizzato nella
installazione di default di Proxmox) con::
qmrestore /var/lib/vz/dump/vzdump-qemu-000-0000_00_00-00_00_00.vma.lzo \
106 -storage local-lvm -unique
......@@ -157,7 +157,7 @@ Una volta ripristinata l'immagine gli si deve associare l'immagine del disco
di configurazione con::
qm set 106 --ide2 local-lvm:cloudinit
.. note:: se si ottiene un errore del tipo::
lvcreate 'pve/vm-106-cloudinit' error: Logical Volume "vm-106-cloudinit" already exists in volume group "pve"
......@@ -167,7 +167,7 @@ di configurazione con::
lvremove pve/vm-106-cloudinit
e si ripeta il comando.
A questo punto dall'interfaccia web si potranno configurare la rete impostando
gli IP sulle interfacce di rete, una chiave SSH di accesso a root, il server
DNS che deve essere sempre ``127.0.0.1``, ed il nome a dominio che dovrà
......@@ -176,7 +176,7 @@ dal comando ``fuss-server``.
.. warning:: si deve **sempre** configurare il server DNS come ``127.0.0.1`` e
il nome a dominio uguale a quello che verrà usato poi con il comando
``fuss-server`` altrimenti si rischia che o in una successiva esecuzione di
``fuss-server`` altrimenti si rischia che o in una successiva esecuzione di
``fuss-server`` o nella riesecuzione dell'inizializzazione di cloud-init ci
siano interferenze e sovrascritture reciproche
......@@ -198,7 +198,7 @@ proprie esigenze) si esegua::
qm set 106 --sshkey ~/id_rsa.pub
l'ultimo comando, se si ha un elenco di chiavi, può essere sostituito da::
qm set 106 --sshkey elencochiavissh.txt
dove ``elencochiavissh.txt`` è un file contenente l'elenco di chiavi pubbliche
......@@ -219,7 +219,7 @@ presente che le opzioni verranno applicate al successivo riavvio, anche per la
parte di allargamento del disco, che verrà eseguita automaticamente da
``cloud-init`` (si tenga presente però che questo funziona grazie allo
specifico partizionamento usato nell'immagine fornita dal progetto).
.. _installazione-fuss-server:
......@@ -274,7 +274,7 @@ si scelga una installazione testuale, verranno chieste nell'ordine la lingua:
e si scelga l'italiano; la posizione (per il fuso orario):
.. figure:: /installazioni_specializzate/images/netinstall-posizione.png
e si scelga Italia; la tastiera:
.. figure:: /installazioni_specializzate/images/netinstall-keyboard.png
......@@ -292,7 +292,7 @@ indietro qualora sia avvenuta). In questo modo si potrà selezionare
esplicitamente una configurazione manuale per l'IP "esterno" del fuss-server:
.. figure:: /installazioni_specializzate/images/netinstall-manualnet.png
e si effettuino le impostazioni standard della rete (indirizzo IP, netmask e
default gateway e DNS):
......@@ -412,15 +412,15 @@ infine si dovrà importare la chiave GPG del repository di FUSS con::
# apt update
a questo punto si potrà installare il pacchetto del fuss-server::
# apt install fuss-server
Una volta completata la configurazione iniziale della macchina, si potrà
proseguire con la configurazione del fuss-server come già illustrato nella
sezione :ref:`configurazione-fuss-server`.
.. _installazione-fuss-client:
Installazione di FUSS Client
============================
......@@ -453,29 +453,29 @@ Per immagini viene mostrata di seguito la procedura di installazione del primo c
.. figure:: images/fuss-client_01.png
Scelta di lingua e tastiera.
.. figure:: images/fuss-client_02.png
.. figure:: images/fuss-client_03.png
.. figure:: images/fuss-client_04.png
Inserire il nome del host.
Inserire il nome del host.
.. figure:: images/fuss-client_05.png
Il dominio interno nel quale si colloca il host, come definito durante l'installazione del server.
Il dominio interno nel quale si colloca il host, come definito durante l'installazione del server.
.. figure:: images/fuss-client_06.png
Impostazione della password di root.
.. figure:: images/fuss-client_07.png
.. figure:: images/fuss-client_09.png
Creazione di un utente locale.
.. figure:: images/fuss-client_10.png
.. figure:: images/fuss-client_11.png
......@@ -484,7 +484,7 @@ Creazione di un utente locale.
.. figure:: images/fuss-client_13.png
Partizionamento dei dischi. Si scelga il partizionamento manuale impostando una partizione di swap ed una per la radice (/ o root) del filesystem.
Partizionamento dei dischi. Si scelga il partizionamento manuale impostando una partizione di swap ed una per la radice (/ o root) del filesystem.
.. figure:: images/fuss-client_14.png
......@@ -513,19 +513,19 @@ Partizionamento dei dischi. Si scelga il partizionamento manuale impostando una
.. figure:: images/fuss-client_26.png
Al termine scrivere le modifiche sul disco.
.. figure:: images/fuss-client_27.png
Inizia l'installazione del sistema.
.. figure:: images/fuss-client_28.png
L'installer cerca i pacchetti nel CD-ROM di installazione che non esiste. Semplicemente ignorare l'errore e proseguire premendo :guilabel:`Continua`.
.. figure:: images/fuss-client_29.png
Scegliere un mirror di rete.
.. figure:: images/fuss-client_30.png
.. figure:: images/fuss-client_31.png
......@@ -533,13 +533,13 @@ Scegliere un mirror di rete.
.. figure:: images/fuss-client_32.png
Impostare il proxy a ``http://proxy:8080`` dove ``proxy`` risponde al FUSS Server.
.. figure:: images/fuss-client_33.png
.. figure:: images/fuss-client_34.png
Installare il boot loader GRUB nel master boot record del disco sul quale si sta installando il sistema.
.. figure:: images/fuss-client_35.png
.. figure:: images/fuss-client_36.png
......@@ -559,27 +559,27 @@ E` necessario configurare i repository FUSS. Abilitare pertanto sia i repository
.. code-block:: html
deb http://archive.fuss.bz.it/ buster main
deb http://archive.fuss.bz.it/ buster main
deb http://httpredir.debian.org/debian buster-backports main
La sources.list dovrebbe pertanto risultare ad esempio:
.. code-block:: html
# See https://wiki.debian.org/SourcesList for more information.
deb http://deb.debian.org/debian buster main
deb-src http://deb.debian.org/debian buster main
# See https://wiki.debian.org/SourcesList for more information.
deb http://deb.debian.org/debian buster main
deb-src http://deb.debian.org/debian buster main
deb http://deb.debian.org/debian buster-updates main
deb-src http://deb.debian.org/debian buster-updates main
deb http://deb.debian.org/debian buster-updates main
deb-src http://deb.debian.org/debian buster-updates main
deb http://security.debian.org/debian-security/ buster/updates main
deb-src http://security.debian.org/debian-security/ buster/updates main
deb http://security.debian.org/debian-security/ buster/updates main
deb-src http://security.debian.org/debian-security/ buster/updates main
# buster-backports
deb http://httpredir.debian.org/debian buster-backports main
deb http://archive.fuss.bz.it/ buster main
deb http://archive.fuss.bz.it/ buster main
......@@ -587,7 +587,7 @@ Se invece si ha la necessità di scaricare anche i pacchetti non-free si aggiung
.. code-block:: html
# See https://wiki.debian.org/SourcesList for more information.
# See https://wiki.debian.org/SourcesList for more information.
deb http://deb.debian.org/debian buster main contrib non-free
deb-src http://deb.debian.org/debian buster main contrib non-free
......@@ -612,7 +612,7 @@ firma di APT, occorre prima definire ``export https_proxy=http://proxy:8080``:
apt update
apt dist-upgrade
All'occorrenza aggiungere i pacchetti Debian necessari a seconda del contesto in cui viene installato il FUSS Client.
All'occorrenza aggiungere i pacchetti Debian necessari a seconda del contesto in cui viene installato il FUSS Client.
Creazione di un'immagine del client con Clonezilla
--------------------------------------------------
......@@ -629,7 +629,7 @@ Join del client al server
Infine va effettuato il join del client al server lanciando da terminale il comando ``fuss-client`` come segue:
.. code-block:: console
fuss-client -a
Come unica interazione viene chiesto, qualora configurato, a quale cluster associare il host (es: `aula-01`, `aula-insegnanti`, ecc.). Inoltre va inserita per tre volte la password di root del server.
......
Accesso al server
=================
L'accesso al server è consentito, oltre che dalla console, via SSH,
anche per l'utente root, con autenticazione a chiavi. Le chiavi devono
essere installate nel file ``/root/.ssh/authorized_keys``.
Gli utenti normali possono accedere al server in SSH con username e
password con un loro utente solo se fanno parte del gruppo
``sshaccess``. Il gruppo viene creato come gruppo locale sul server
all'esecuzione di ``fuss-server`` ed SSH è configurato per l'accesso in
``/etc/ssh/sshd_config`` con la riga::
AllowGroups root sshaccess
che consente l'accesso a root ed ai membri del gruppo.
Questa impostazione viene effettuata dal comando ``fuss-server`` con
usando una direttiva ``blockinfile`` di ansible, le eventuali modifiche
effettuate all'interno del blocco verranno sovrascritte ad una
successiva invocazione del comando. L'uso della direttiva
``AllowGroups`` è incompatibile con l'uso di ``AllowUsers`` che pertanto
non deve essere usata.
Per fornire l'accesso SSH agli utenti sarà sufficiente aggiungerli al
gruppo locale ``sshaccess`` con il comando: ``adduser utente
sshaccess``.
.. note:: se l'utente localadmin non riesce a entrare in SSH sul server
controllate che appartenga al gruppo ``sshaccess``
Aggiornamenti
=============
Dalla versione 8.0 il funzionamento di fuss-server create è stato
cambiato ed è ora possibile lanciare più volte fuss-server create: le
modifiche già applicate rimangono costanti.
Aggiornamenti di sistema
------------------------
Gli aggiornamenti di sistema possono essere eseguiti manualmente con la
modalità ordinaria di Debian, vale a dire collegandosi al server come root ed
eseguendo i comandi::
# apt update
# apt upgrade
rispondendo positivamente alla richiesta di installazione dei pacchetti
aggiornati.
Aggiornamenti minori di fuss-server
-----------------------------------
Nel caso ci siano degli aggiornamenti di minor version (10.0.x →
10.0.(x+1)) di fuss-server per applicarli è sufficiente, da root:
* scaricare ed installare il pacchetto aggiornato::
# apt update
# apt install fuss-server
* riapplicare le nuove configurazioni::
# fuss-server upgrade
Aggiornamenti dei file di configurazione
----------------------------------------
``fuss-server upgrade`` ripristina i contenuti di molti file di
configurazione ai valori desiderati per il fuss-server.
Per alcuni servizi per i quali è più comune dover mantenere delle
modifiche locali sono presenti dei file apposta, inclusi dal file
generale e non toccati da ``fuss-server``, ma questo non è vero in ogni
caso.
Tuttavia, quando un file di configurazione viene modificato ne viene
salvata una copia di backup nel formato ``<nome del file>.<un
numero>.YYYY-MM-DD@HH:MM:SS~``; da questo file si possono recuperare
eventuali personalizzazioni da ripristinare.
Per trovare i file modificati subito dopo il lancio di fuss-server si
può usare il comando::
# find /etc -mmin -10
che trova tutti i file modificati negli ultimi 10 minuti.
Per trovare tutti i file di backup generati da ``fuss-server update``
nel 2020 si può invece usare::
# find /etc/ -name "*.*.2020-*@*~"
o, per essere più precisi e trovare ad esempio le modifiche di giugno
2020::
# find /etc/ -name "*.*.2020-06*@*~"
.. warning::
Copiare semplicemente il vecchio file di configurazione su quello
nuovo è una pratica sconsigliata: generalmente gli aggiornamenti
introducono modifiche di tali file al fine di migliorare il
funzionamento del fuss-server o risolvere bug, e annullare tali
modifiche annulla tale vantaggio.
Piuttosto è opportuno verificare le modifiche tra le due versioni del
file, ad esempio con::
# diff <nome file> <nome file backup>
e riapplicare solo quanto effettivamente necessario per
l'installazione locale.
Backup con fuss-backup
======================
Il pacchetto ``fuss-backup`` installa un nuovo programma di backup basato su
`borg <https://borgbackup.readthedocs.io/>`_ che fornisce al contempo anche le
funzionalità di dump dei database (LDAP, eventuali MySQL e Postgres)
installati sul server. Per questi ultimi viene creato un dump sotto
``/var/backups`` (rispettivamente nelle sottodirectory ``slapd``, ``mysql``,
``pgsql``) in cui vengono mantenute gli ultimi sette dump testuali per un
accesso immediato. La directory ``/var/backups`` è inserita di default nel
backup su disco esterno o NAS.
Pianificazione del backup
-------------------------
Per la pianificazione del backup viene installato dal pacchetto il file di
CRON ``/etc/cron.d/fuss-backup`` in cui è programmata l'esecuzione dello
script di backup ogni lunedì alle 13:15. Il backup può essere eseguito
manualmente (invocando il comando ``fuss-backup``) in qualunque momento.
Il dispositivo esterno viene montato prima dell'esecuzione del backup e
smontato al suo completamento. Questo consente, in caso di dischi esterni, una
rimozione ed eventuale rotazione.
Configurazione
--------------
Per il funzionamento del backup è richiesta la presenza di una configurazione
valida in ``/etc/fuss-backup/fuss-backup.conf``. In particolare deve essere
impostata la variabile ``START=yes`` e indicato nella variabile ``DISK`` il
dispositivo su cui viene eseguito lo stesso (maggiori dettagli in seguito).
.. warning:: l'installazione del pacchetto installa un file di configurazione
che blocca l'esecuzione del backup (``START=no`` e ``DISK``
vuota), occorre pertanto effettuare la configurazione manualmente
in quanto non è noto a priori il nome del dispositivo esterno su
cui si fanno i backup.
Variabili di configurazione
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
La tabella seguente riporta le variabili presenti nel file di configurazione
ed il relativo significato. Nel file sono state commentate con ulteriori
dettagli.
+-----------+-------------------------------------------------------------+-------------+
| Variabile | Significato | Default |
+===========+=============================================================+=============+
| START | se diversa da ``yes`` il backup non viene eseguito | no |
+-----------+-------------------------------------------------------------+-------------+
| DISK | il dispositivo su cui viene effettuato il backup | vuoto |
+-----------+-------------------------------------------------------------+-------------+
| PATHS | le directory di cui viene eseguito il backup | /etc /home |
| | (stringa separata da spazi) | /var/backups|
| | | /var/lib |
| | | /var/log |
| | | /var/mail |
| | | /var/local |
+-----------+-------------------------------------------------------------+-------------+
| MAILTO | indirizzi cui inviare l'email dei risultati | root |
+-----------+-------------------------------------------------------------+-------------+
| RETENTION | numero minimo di backup (1 per giorno) da tenere in archivio| 7 |
| | (uso interno) | |
+-----------+-------------------------------------------------------------+-------------+
| BASEDIR | directory dove montare il dispositivo di archiviazione | /mnt/backup |
+-----------+-------------------------------------------------------------+-------------+
| BACKUP_DIR| sotto-directory della precedente dove creare l'archivio | borgdata |
+-----------+-------------------------------------------------------------+-------------+
| RECOVERDIR| directory dove montare i backup per il recupero | /mnt/recover|
+-----------+-------------------------------------------------------------+-------------+
Esempio di configurazione
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Per configurare ed attivare il backup modificando
``/etc/fuss-backup/fuss-backup.conf`` sono pertanto sono indispensabili i
seguenti passi:
* definire ``START=yes``
* definire un valore opportuno per ``DISK``, se ad esempio si dispone di un
disco esterno se ne dovrà indicare il nome di dispositivo, ad esempio::
DISK=/dev/sdc1
se si dispone di un NAS occorrerà indicare l'indirizzo IP a cui è
raggiungibile e la directory che questo esporta in NFS con la sintassi
``IP.DEL.NAS.LOCALE:/directory/esportata/dalnas``, ad esempio nel caso del
NAS-QNAPTVS653 usato per le prove si avrà::
DISK="192.168.10.5:/share/CACHEDEV1_DATA/Public"
Per trovare la directory esportata sul NAS-QNAPTVS653 ci si può collegare allo
stesso con SSH ed esaminare il contenuto del file ``/etc/exports``, il cui
contenuto riflette le directory definite nella sezione "Shared folders" del
pannello di controllo accessibile via WEB (nel caso illustrato quella
disponibile era Public).
Il formato del file ``/etc/exports`` prevede una directory esportata per riga
(se ne dovrà scegliere una qualora ne esistano diverse), con campi separati da
spazi; il primo campo è la directory da usare nella variabile ``DISK`` (nel caso
in esempio appunto ``/share/CACHEDEV1_DATA/Public``).
Come ulteriore configurazione si possono elencare le directory del server di
cui si vuole il backup modificando la variabile ``PATHS``, da specificare nella
forma di un elenco separato da spazi, ad esempio::
PATHS="/etc /home /var/backups /var/lib /var/log /var/mail /var/local /opt/altridati"
E' opportuno anche configurare un indirizzo di posta cui verranno inviate le
email con le notifiche del backup, sia predisponendo un opportuno alias per
l'utente ``root`` che indicando una lista di destinatari (sempre separata da
spazi) nella variabile ``MAILTO``, ad esempio::
MAILTO="root localsysadmin@fuss.bz.it"
Infine qualora si voglia mantenere uno storico più consistente si può
aumentare il valore della variabile ``RETENTION`` che indica il numero minimo
di backup mantenuti (nel numero massimo di uno a giorno, nel caso in cui in
uno stesso giorno vengano eseguiti più backup verrà mantenuto solo il più
recente). Si tenga presente che ``borg`` supporta la deduplicazione, e che non
esiste il concetto di backup incrementale, ogni backup è sempre completo.
Esclusione
----------
I file che corrispondono al file di esclusione ``fuss-backup.exclude``
(installato di default per escludere MPT, AVI e immagini ISO) non vengono
inclusi nel backup. Se il file è assente il backup viene eseguito senza
escludere nulla.
Nella forma più elementare il formato del file di esclusione prevede un
pattern di shell (ex. ``*.iso``) per riga, i file il cui pathname corrisponde
al pattern vengono esclusi. Per maggiori dettagli (ed esempi di pattern più
complessi con uso di espressioni regolari) si rimanda alla documentazione
ottenibile con il comando ``borg help patterns``.
Il default installato dal pacchetto prevede che vengano esclusi dai backup
alcune tipi di file (identificati per estensione, in particolare ``*.iso``,
``*.mp3`` e ``*.avi``, e tutte le directory ``.cache`` che contenendo una
grande quantità di file possono rendere molto lenta l'esecuzione del backup.
In caso di necessità il programma può essere interrotto, quanto salvato da
``borgbackup`` fino all'ultimo checkpoint (di default sono ogni mezz'ora) non
verrà perso.
Ripristino
----------
Il ripristino può essere effettuato manualmente montando il disco (o la
directory condivisa via NFS sul NAS) che contiene il repository dei backup, ed
usando il comando ``borg`` per recuperare direttamente i file da uno dei
salvataggi. Si legga la documentazione dei comandi ``borg list`` (per elencare
i backup disponibili) e ``borg extract`` (per estrarre i dati) con i relativi
esempi qualora si voglia usare questa strada.
Per semplificare le operazioni il comando ``fuss-backup`` può essere
utilizzato in forma interattiva con i comandi ``fuss-backup mount`` e
``fuss-backup umount`` per montare e smontare i dati del backup in modo che
possano essere acceduti direttamente attraverso il filesystem.
Con ``fuss-backup mount`` viene montato il disco (o la directory NFS)
contenente il repository dei dati secondo quando configurato nella variabile
``BASEDIR`` (il default è ``/mnt/backup``) e poi viene reso disponibile via
FUSE il contenuto dei backup nella directory configurata dalla variabile
``RECOVERDIR`` (il default è ``/mnt/recover``).
In questo modo si può accedere direttamente ai file presenti nel backup resi
disponibili attraverso altrettante directory presenti sotto ``/mnt/recover``
nella forma ``fuss-server-DATA-ORA`` (data e ora fanno riferimento al momento
di esecuzione del backup), ad esempio si potrà avere qualcosa del tipo::
root@fuss-server:~# ls /mnt/recover/ -l
totale 0
drwxr-xr-x 1 root root 0 gen 25 09:48 fuss-server-2017-01-20T17:39:56
drwxr-xr-x 1 root root 0 gen 25 09:48 fuss-server-2017-01-25T09:40:51
per cui se si vogliono recuperare i file del backup del 20 Gennaio si dovranno
cercare i file sotto ``fuss-server-2017-01-20T17:39:56`` mentre per quelli del
25 si dovrà cercare sotto ``fuss-server-2017-01-25T09:40:51``.
Al di sotto di ciascuna directory apparirà poi l'albero delle directory che si
sono coperte con il backup secondo il valore della variabile
``PATHS``. L'albero delle directory viene riportato a partire dalla radice per
cui nel caso dei valori di default di ``PATHS`` illustrato in precedenza, avremo
sotto ``fuss-server-2017-01-25T09:40:51`` le directory ``etc``, ``home`` e ``var``. A
questo punto si potranno copiare/esaminare i file dal backup navigando il
filesystem sotto ``/mnt/recover`` con un qualunque strumento di gestione dei
file.
Una volta completate le operazioni di recupero si deve procedere a smontare le
directory ed i dati, con il comando ``fuss-server umount``.
.. warning:: ci si ricordi sempre di eseguire il comando ``fuss-backup
umount``, altrimenti l'esecuzione ordinaria dei backup fallirà.
.. _`configurazione-fuss-server`:
Configurazione del server
=========================
Una volta completata l'installazione di base della macchina si deve avere cura
di configurare correttamente la rete, identificando le interfacce di rete
interna (quella rivolta verso le macchine dell'aula) ed esterna (quella da cui
si accede ad internet). Si deve anche impostare l'hostname ed il nome e
dominio della macchina su cui si lavora.
.. warning::
Impostare l'hostname della macchina al suo valore finale prima di eseguire
procedura di configurazione è importante, cambiare l'impostazione in
seguito è problematico. In genere lo si fa in fase di installazione del
sistema operativo, ma qualora questo non fosse quello voluto la correzione
deve essere applicata **prima** di lanciare il comando
``fuss-server``. L'hostname della macchina infatti viene usato nel playbook
di configurazione per la creazione di vari file che poi vengono
referenziati, cambiarlo successivamente può non avere impatto immediato nel
funzionamento del server, ma può averlo nella successiva esecuzione (ad
esempio per aggiornamento) di ``fuss-server``.
Per eseguire la creazione della configurazione è necessario eseguire il
comando::
# fuss-server create
questo, se non è già stata eseguita in precedenza una configurazione,
chiederà una serie di dati. In particolari saranno richiesti:
* la rete locale che verrà utilizzata (es. 192.168.1.0/24);
* il nome a dominio della rete (es. scuola.bzn);
* il workgroup per il dominio windows (es. SCUOLA);
* un intervallo di indirizzi per il DHCP (es. 192.168.1.10 192.168.1.100);
* la master password del server (usarne una lunga e complicata!);
* la località (es. Bolzano);
* l'interfaccia della rete esterna (es. eth0);
* l'interfaccia della rete interna (es. eth1);
Il programma per la richiesta dei dati, se disponibile, userà
l'interfaccia grafica, altrimenti queste dovranno essere inserite con
interfaccia testuale nel terminale.
Le seguenti immagini illustrano le varie finestre di immissione
disponibili quando si usa il programma di impostazione nell'interfaccia
grafica, i pulsanti di navigazione consentono di muoversi avanti ed
indietro nelle varie impostazioni per poterle modificare, ed una
completata l'immissione dei dati si potrà premere il pulsante applica
nell'ultima finestra.
.. figure:: images/fs-create-01-welcome.png
.. figure:: images/fs-create-02-localnet.png
.. figure:: images/fs-create-03-domain.png
.. figure:: images/fs-create-04-workgroup.png
.. figure:: images/fs-create-05-dhcp_range.png
.. figure:: images/fs-create-06-pass.png
.. figure:: images/fs-create-07-geoplace.png
.. figure:: images/fs-create-08-external_ifaces.png
.. figure:: images/fs-create-09-internal_ifaces.png
.. figure:: images/fs-create-10-done.png
Alla fine dell'inserimento verrà eseguito un controllo di correttezza
dei dati inseriti; in caso di problemi verrà riaperta una nuova finestra
di immissione con i soli dati problematici, fino a quando non si ottiene
una configurazione completamente valida.
Infine il programma procederà automaticamente alla configurazione di
tutto quanto necessario, compresa l'eventuale installazione di
dipendenze.
Nel caso in cui il programma si interrompesse a causa di problemi